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	<description>&#34;La terra lungo l&#039;Adige e tra i monti - das Land an der Etsch und im Gebirge&#34;</description>
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		<title>L’autonomia da rivedere</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 09:51:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>athesis</dc:creator>
				<category><![CDATA[La voce di Athesis]]></category>

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		<description><![CDATA[La società athesina  è caratterizzata da più culle etniche, ognuna con sue precise ricchezze culturali, sociali, linguistiche nei diversi idiomi anche dialettali, nella ricca storia di famiglie, tradizioni e costumi. Basta attraversare le nostre valli, osservare gli innumerevoli resti di castelli e chiesette storiche, di masi sparsi nei paesaggi, che nonostante si immergano nella vita [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=athesis.wordpress.com&amp;blog=1536464&amp;post=35&amp;subd=athesis&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">La società athesina  è caratterizzata da più culle etniche, ognuna con sue precise ricchezze culturali, sociali, linguistiche nei diversi idiomi anche dialettali, nella ricca storia di famiglie, tradizioni e costumi.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Basta attraversare le nostre valli, osservare gli innumerevoli resti di castelli e chiesette storiche, di masi sparsi nei paesaggi, che nonostante si immergano nella vita di generazioni passate, sono oggi presenti con la loro operosità anche nell’innovazione dell’agricoltura di oggi.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Sono culle di economia, società e civiltà che hanno caratteri specifici.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Che queste culle debbano preservare le loro ricchezze e quindi le loro caratteristiche e che ciò debba essere tutelato, non ha nulla in se di conflittuale, è insito nel senso di appartenenza ad una società che ha una sua caratterizzazione, un’armonia ed autonomia di espressione che deve essere rispettata, ma anche giustamente valorizzata.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">E’ un approccio culturale antropologico, più che politico.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Poi appunto la storia ha mostrato come ideologie nazionaliste possano far prevalere presunti interessi centrali agli interessi territoriali e qui, con l’avvicinarsi della Pentecoste, senza pensare solo al fascismo, possiamo pensare al pericolo dell’invasione delle truppe napoleoniche ed ai fuochi del Sacro Cuore, tradizione che parte dal 1976 e si ripete nel Corpus Domini, il I° luglio di ogni anno.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">E’ ovvio che una difesa ispirata da un senso popolare, può organizzarsi, nei momenti di maggiore tensione e sofferenza, attraverso le associazioni ed i partiti politici, che operano quindi anche per il raggiungimento di obiettivi, attraverso le leggi.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Il pacchetto con le norme di attuazione dello Statuto dell’Autonomia, dopo un percorso di quasi 50 anni, è arrivato a formulare un equilibrio, spesso oggetto di discussioni a toni accesi, ma di fatto si è arrivati alla famosa quietanza liberatoria dell’Austria del 11 giugno 1992, ormai quasi vent’anni fa.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Il nuovo Statuto d’Autonomia del 1972, rappresenta senza dubbio la più importante conquista per la Provincia, sia dal punto di vista politico che culturale, che sociale ed economico e sigilla la chiusura di un epoca.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Oggi io credo si possa con onestà dire che esistono dei problemi nella nostra società ben più importanti che non il disagio etnico, basti pensare alla crisi economica, ai problemi dei giovani e del loro futuro nel mondo lavoro, al futuro delle famiglie, ai rischi relativi alle fonti energetiche ed alle risorse naturali, ecc.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Oggi la nostra società organizzata, in una reale democrazia di espressione, può calare la “guardia” etnica, perché non sta più qui la minaccia.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Oggi tutta la società del nostro territorio può trovare nell’Autonomia della nostra Provincia e Regione valide motivazioni per un impegno costruttiva alla difesa delle proprie ricchezze e prerogative.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Ecco perché io credo sia il tempo di rivedere il concetto di “minoranza” da tutelare.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Quindi non ha senso eliminare i gruppi etnici, se esistono come culle ricche della nostra società, non ha senso crearne di nuovi, per i mistilingue, se essi preservano i nostri caratteri autocotoni.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">L’aspettativa di un gruppo etnico mistilingue si cala sull’esistenza di protezioni etniche e proporzionali, ma può essere superata dal ridimensionamento di tutele oggi non più così necessarie.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Eliminiamo quindi i fronzoli di inutili privilegi o divisioni al nostro interno, che sono “gomitate” tra di noi ed allora sì che può bastare il dichiarare qual&#8217;è la propria lingua primaria e quali le lingue conosciute.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Ma quando ne parliamo e con chi?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><strong>Alberto Berger</strong> – Presidente laboratorio Athesis – innovatori e mistilingue nel Popolo della Libertà</span></p>
<p><span style="color:#000080;"> <span style="color:#000080;"></span></span></p>
</div>
<br />Filed under: <a href='http://athesis.wordpress.com/category/la-voce-di-athesis/'>La voce di Athesis</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/athesis.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/athesis.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/athesis.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/athesis.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/athesis.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/athesis.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/athesis.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/athesis.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/athesis.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/athesis.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/athesis.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/athesis.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/athesis.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/athesis.wordpress.com/35/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=athesis.wordpress.com&amp;blog=1536464&amp;post=35&amp;subd=athesis&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>MISTILINGUE: Caro Drumbl, è un problema diverso</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 09:49:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>athesis</dc:creator>
				<category><![CDATA[La voce di Athesis]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel rispetto della sua impegnata ricerca di sempre di dare il giusto valore ad una didattica linguistica orientata al plurilinguismo individuale e quindi della sua vita scientifica spesa nel cerca di promuovere l’insegnamento delle “lingue”, anche nella ricerca sulle migliori modalità di trasmissione della lingua tedesca in Italia, mi permetto di condividere solo in parte [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=athesis.wordpress.com&amp;blog=1536464&amp;post=32&amp;subd=athesis&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;font-size:small;">Nel rispetto della sua impegnata ricerca di sempre di dare il giusto valore ad una didattica linguistica orientata al plurilinguismo individuale e quindi della sua vita scientifica spesa nel cerca di promuovere l’insegnamento delle “lingue”, anche nella ricerca sulle migliori modalità di trasmissione della lingua tedesca in Italia, mi permetto di condividere solo in parte il Suo intervento “Mistilingue, una visione separatista”.</span></p>
</div>
<div>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;font-size:small;">I mistilingue non sono certo alla ricerca di vantaggi in relazione ad una loro presunta maggiore competenza linguistica. Non esiste in loro il senso di superiorità ricercata, alla quale Lei fa riferimento.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;font-size:small;">Per me e per i mistilingue, come per qualsiasi altro uomo di cultura, degli affari, aperto ai confini, la pluralità di conoscenza linguistica è una necessità e convinzione, che porta in sé la possibilità di comunicare, di apprendere, di vivere delle sensazioni dirette nell’immersione di un’orchestra di sensazioni nelle quali anche l’espressione non solo linguistica, ma anche il tono, la cadenza e quant’altro, possono essere parte di un’armonia di immersione in situazioni diverse, in paesaggi e quindi vita nell’insieme. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;font-size:small;">La conoscenza delle lingue avvicina e dà espressività e quindi è una componente dell’uomo nella sua completezza. Certamente può rappresentare anche opportunità, ma meno o per nulla dei diritti.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;font-size:small;">Il tema dei mistilingue in Alto Adige emerge su un altro livello di osservazione, laddove la nostra autonomia prevede delle tutele particolari per le minoranze linguistiche e per riferirmi al secondo punto del Suo intervento, esse non sono invenzione dei “mistilingue”, ma sono definite “conquiste” di anni di battaglia politica territoriale.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;font-size:small;">L’ottenere case popolari, mutui, riconoscimenti sociali o carriere diverse o anche politiche, non sono conquiste dei mistilingue e come tali quindi privilegi ad essi concessi o migliori privilegi  ottenibili grazie al loro essere “tri-lingui” nativi o meno, ma nemmeno voluti, nella ricerca di uno “Status” di vantaggio o protezione.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;font-size:small;">E’ necessaria una nuova analisi dell’impianto normativo autonomistico che da tutte le parti, dalla stessa SVP, è ritenuto oggi superato e da rivedere che è sempre rimandata.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;font-size:small;">Ciò è dovuto certo alla situazione politica romana, piuttosto che al grande frazionamento del mondo italiano locale, ma anche alla continua provocazione mediatica su tematiche etniche che viene sostanzialmente sempre da chi ha maggiormente interessa a dividere, invece che accomunare in uno spirito costruttivo.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;font-size:small;">Ora siamo davanti al censimento e certo, il doversi classificare “italiani”, “tedeschi”, “ladini”, o “altri”, non coglie a mio avviso l’esigenza di una società culturalmente e linguisticamente ricca come la nostra, laddove se di protezione si deve parlare è certo dell’autonomia nel suo insieme, nelle prerogative territoriali particolari, ma molto meno al suo interno tra i diversi gruppi etnici, nelle varie forme di osmosi realmente sviluppatesi negli anni.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;font-size:small;">Non sono convinto della necessità di un nuovo gruppo “mistilingue”, ma certamente di dover rispettare maggiormente la loro innata vita di “convivenza” culturale e linguistica, non relegandoli tra gli “altri”, con tutto ciò che ne deriva.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;font-size:small;">Io cerco di poter essere  “mistilingue”, non nel solo senso linguistico, ma di immersione globale nella nostra ricchezza territoriale, italiano e tedesco insieme, come sono.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;font-size:small;">Quindi Athesino! Non certo Mischling, nel senso, spesso negativo, attribuito a questa definizione.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;font-size:small;">E quindi “non sono altro”!</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;font-size:small;">Se poi l’essere etnicamente classificati dall’una o dall’altra parte sposta percentuali di assegnazioni di posti di lavoro o altro, ma anche di “poltrone” politiche, o conferisce diritti di elettorato passivo, sempre nell’ottica di una difesa di minoranze, ciò non è voluto dai mistilingue ed è forse da rivedere.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;font-size:small;">Per me ciò che conta è di costruire autonomia Athesina all’interno della quale gli autoctoni convivano sentendosi tutti parte di un progetto, dove nessuno prevarica nessun’altro e quindi nemmeno possiede “privilegi”. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;font-size:small;">Più che reintrodurre quindi nuovi gruppi, rivediamo il significato della “minoranza territoriale” e delle “protezioni etniche”. </span></p>
<div style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;font-size:small;">Ma ciò è un lavoro da affrontare insieme, come propone Athesis da sempre.</span></div>
<div style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"> </span></div>
<div style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;font-size:small;">Rimando ancora ai seguenti miei interventi : </span></div>
<div style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;font-size:small;"><a href="http://www.athesis.bz.it/content.asp?contentid=3132"><span style="color:#000080;">http://www.athesis.bz.it/content.asp?contentid=3132</span></a></span></div>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><strong><span style="font-size:small;">Dott. Alberto Berger – Presidente di Athesis</span></strong></span></p>
</div>
<br />Filed under: <a href='http://athesis.wordpress.com/category/la-voce-di-athesis/'>La voce di Athesis</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/athesis.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/athesis.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/athesis.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/athesis.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/athesis.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/athesis.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/athesis.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/athesis.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/athesis.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/athesis.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/athesis.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/athesis.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/athesis.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/athesis.wordpress.com/32/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=athesis.wordpress.com&amp;blog=1536464&amp;post=32&amp;subd=athesis&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Se fosse così semplice! Analisi incompleta!</title>
		<link>http://athesis.wordpress.com/2008/03/20/se-fosse-cosi-semplice-analisi-incompleta/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 08:55:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>athesis</dc:creator>
				<category><![CDATA[La voce di Athesis]]></category>

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		<description><![CDATA[Non c’è dubbio che la presenza dell’on.Sandro Bondi ieri a Bolzano abbia segnato una svolta nel rapporto politico con il nostro territorio. Ed ancora una volta una svolta Romana, calata dall’alto, non scaturita dalla maturazione interna di un partito e delle sue linee politiche locali, immerso in un territorio del tutto particolare, quale la nostra [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=athesis.wordpress.com&amp;blog=1536464&amp;post=30&amp;subd=athesis&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Non c’è dubbio che la presenza dell’on.Sandro Bondi ieri a Bolzano abbia segnato una svolta nel rapporto politico con il nostro territorio. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Ed ancora una volta una svolta Romana, calata dall’alto, non scaturita dalla maturazione interna di un partito e delle sue linee politiche locali, immerso in un territorio del tutto particolare, quale la nostra terra Alto Adige – Südtirol, la terra di Athesis, la terra lungo l’Adige e tra i monti.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Non ci è dato di capire quanto Michaela Biancofiore ed il suo “mentore” Franco Frattini ora “deportati politicamente”, come scrive un quotidiano oggi, abbiano potuto partecipare a Roma a questa evoluzione o giro di boa, quanto certamente abbiano lottato per “far valere” ancora la propria visione. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Non ci è dato di capire quanto l’on. Nitto Palma, nominato da mesi da Roma reggente del partito FI in Alto Adige, “autosospendendo” Michaela Biancofiore, abbia poi partecipato, come è logico dall’alto del suo incarico, nel trasferire ancora a Roma le sue impressioni, dopo i diversi, “fugaci” colloqui in Alto Adige.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Non ci è dato di capire quanto l’on. Giorgio Holzmann , abbia contribuito, nelle lunghe sue giornate a Roma, nel far valere una sua visione sulla situazione locale, visione sempre e comunque di una sola corrente del suo partito, comunque uscito da un duro confronto con la linea diversa dell’attuale coordinatore provinciale Alessandro Urzì.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Non ci è dato di capire quanto i diversi e noti colloqui a Roma tra Berlusconi, pranzi o cene comprese con l’on. Thaler Ausserhofer, od ancora più recentemente i vari colloqui triangolari SVP-AN-FI, abbiano portato alla “svolta collaboratrice” tra il Pdl e la SVP locale, come risultato finale di nuove strategie, maturate centralmente e calate localmente.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Non ci è dato di capire infine, quanto tutta questa trasformazione, ricca di passioni da un lato e di vittorie dall’altro, sia stata gestita da tutti gli attori sopra nominati, solo all’interno della “stanza dei bottoni”.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Ma chi ha perso non è a mio avviso Michaela Biancofiore o Franco Frattini, non ha vinto Giorgio Holzmann o la SVP con lui, non serve una “benedizione “ chiarificatrice dell’on. Sandro Bondi di ieri ai nuovi candidati alla Camera del Pdl, non serve presentare la tenacia e la capacità al dialogo dell’on. Manuela di Centa, o del giovane valtellinese del Tenno, politici certamente validi, ma nuovi ai problemi di questa terra, nella quale devono respirare l’aria per percepirne le sue infinite anime.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Ha perso la nostra terra in generale, ha perso la politica romana e quella locale.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">E’ il metodo che non va, perché manca dell’anima, la terza dimensione. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Questa è la responsabilità dei “capi”, tutti, nessuno escluso.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Sono un imprenditore, un uomo di organizzazione e comunicazione e come tale, sia quanto opero per la mia azienda che nella consulenza ai miei clienti, devo saper “ascoltare”, “cogliere e sintetizzare” le espressioni interne. </span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Più vivace è la partecipazione, anche pluri “passionaria”, più essa rappresenta l’espressione multiedrica se sottoposta una “forza mediatrice”, moderata dalla sintesi di chi coordina.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">I Valori della Costruzione del Bene Comune, il rispetto e l’ascolto, ma anche la tenacia e la responsabilità, sono le leve che attivano le “giuste e condivise scelte”.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Poca, assolutamente poca la condivisione con la base territoriale, perché sapendo ascoltare, sapendo osservare, con animo aperto “di chi non sempre si difende o attacca”, ma di chi vuole capire, si capisce come la nostra terra, ha le capacità per governare la sua Autonomia, nel dialogo con tutte le forze politiche. </span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Ma dialogo di carattere, dialogo competente, dialogo da diverse posizioni e rappresentando diverse posizioni con responsabilità.</span></p>
<p align="justify" style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Tutto questo e la visione del Focus di Athesis, ma anche con metodo, esperienza valori, professionalità, anima multietinica, sono stati il mio apporto con passione a FI ed al Pdl.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Tutto questo cassato da una giostra romana, che non posso condividere sia liberatrice ed apra gli orizzonti.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Ritengo che ciò coinvolga anche la serietà dell’SVP e dei suoi sostenitori, che cerchino per piacere i riferimenti locali, senza sempre fare “la spesa a Roma”, oggi con il Centro-Destra, ieri con la Sinistra,</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Perché anche localmente ci sono competenze, anime e passioni che possono costruire l’Autonomia territoriale condivisa.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span></p>
<p align="justify" style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Alberto Berger</span></b><b><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> – laboratorio Athesis</span></b></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/athesis.wordpress.com/30/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/athesis.wordpress.com/30/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/athesis.wordpress.com/30/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/athesis.wordpress.com/30/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/athesis.wordpress.com/30/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/athesis.wordpress.com/30/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/athesis.wordpress.com/30/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/athesis.wordpress.com/30/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/athesis.wordpress.com/30/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/athesis.wordpress.com/30/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/athesis.wordpress.com/30/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/athesis.wordpress.com/30/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/athesis.wordpress.com/30/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/athesis.wordpress.com/30/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/athesis.wordpress.com/30/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/athesis.wordpress.com/30/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=athesis.wordpress.com&amp;blog=1536464&amp;post=30&amp;subd=athesis&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il &#8220;tedesco&#8221; candidato in un partito degli italiani</title>
		<link>http://athesis.wordpress.com/2008/03/17/il-tedesco-candidato-in-un-partito-degli-italiani/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 21:19:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>athesis</dc:creator>
				<category><![CDATA[La voce di Athesis]]></category>

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		<description><![CDATA[Gentile dott. Berger, come sa la composizione etnico-linguistica del Consiglio provinciale incide soltanto sulla proporzionale della Giunta. Un tedesco in più o in meno potrebbe significare un assessore italiano in più o in meno. Ma a parte questo, la composizione del Consiglio non ha alcun riflesso sulla proporzionale generale, per cui non ci sarebbe alcun [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=athesis.wordpress.com&amp;blog=1536464&amp;post=29&amp;subd=athesis&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2"></font><font color="#000080"></font><font face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span></font></p>
<p><font face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></p>
<p align="justify">Gentile dott. Berger,</p>
<p align="justify">come sa la composizione etnico-linguistica del Consiglio provinciale incide soltanto sulla proporzionale della Giunta. Un tedesco in più o in meno potrebbe significare un assessore italiano in più o in meno. Ma a parte questo, la composizione del Consiglio non ha alcun riflesso sulla proporzionale generale, per cui non ci sarebbe alcun danno alla &#8220;comunità italiana&#8221;. Al più, il danno sarebbe alla rappresentanza politica della stessa comunità, ma la cosa riguarda solo le pochissime persone potenzialmente interessate a diventare assessori, anche se a leggere i giornali sembra che la questione del terzo assessore italiano sia un elemento determinante per il &#8220;disagio&#8221;&#8230;</p>
<p align="justify">Ciò detto, ovviamente queste vicende possono sempre prestarsi a strumentalizzazioni politiche, in un senso o nell&#8217;altro, come del resto più o meno ogni tema. Ma è anche chiaro che rimane una questione limitata a quegli italiani che sono in Consiglio (e poi in Giunta) provinciale, dunque non è precisamente un problema di ordine generale, per quanto capisco bene che possa essere politicamente sensibile.</p>
<p align="justify">Personalmente ritengo che non sarebbe male sparigliare un pò le carte: magari con un bel ticket con la Artioli (una italiana nelle fila della SVP, un tedesco in quelle del centro-destra), la questione dei mistilingui (e più in generale di chi ha un approccio non rigido all&#8217;appartenenza etnica) potrebbe diventare molto trasversale e acquisire maggior peso politico. Allo stesso tempo, pur essendo adesso all&#8217;estero, mi pare di capire che il clima politico non sia (ancora?) particolarmente favorevole a questi sviluppi.</p>
<p align="justify">Intanto i migliori auguri per l&#8217;iniziativa, spero a presto.</p>
<p align="justify">Con i più cordiali saluti</p>
<p align="justify">Francesco Palermo</p>
<p align="justify">________________________________</p>
<p align="justify">From: Alberto Berger &#8211; Polis [<a href="mailto:alberto.berger@polis.bz.it">mailto:alberto.berger@polis.bz.it</a>]</p>
<p align="justify">Sent: Sun 16/03/2008 08:59</p>
<p align="justify">To: Palermo Francesco</p>
<p align="justify">Subject: Il &#8220;tedesco&#8221; candidato in un partito degli italiani</p>
<p align="justify">Caro Francesco Palermo</p>
<p align="justify">Mi rivolgo a Te per un aiuto nel chiarire se una mia elezione <strong>( è un ragionamento puramente teorico sollevato in una discussione tra amici)</strong>  in Consiglio Provinciale, come &#8220;tedesco&#8221;, danneggerebbe la comunità italiana.</p>
<p align="justify">Si dice che purtroppo la proporzionale sposterebbe il numero di dipendenti pubblici da poter assumere e qui AN ha già annunciato di essere quindi contraria ad una mia candidatura.</p>
<p align="justify">Le mie recenti esperienze per quanto attiene alla candidatura al Senato, hanno dimostrato quanto influente può essere questo pensiero, se cavalcato da una leadership al momento emergente, quale quella di Giorgio Holzmann.</p>
<p align="justify">Capisco che queste problematiche hanno un loro peso, ma credo si debba trovare anche il coraggio di non subire, ma inquadrare correttamente il tema nel suo complesso, per poi promuovere altre soluzioni.</p>
<p align="justify">La mia impressione è che sempre più la gente rifiuti le barriere etniche e credo che la figura di un candidato, per ciò che rappresenta la sua storia di vita, la sua immagine, i suoi valori ed il suo impegno prevalgano rispetto alle vecchie armi di battaglia, specialmente, come nel mio caso, si rilevi l&#8217;impegno a volere costruire un&#8217;autonomia territoriale condivisa, che appassioni e leghi insieme popoli diversi come comune ricchezza e non minoranza.</p>
<p align="justify">Il mio desidero è di proseguire per il mio percorso, per ora come associazione pre-politica Athesis e quindi sarei ben lieto di potere eventualmente vedere anche la tua costruttiva ed esperta partecipazione.</p>
<p align="justify">Per il chiarimento che mi aiuterai a darmi, Ti ringrazio anticipatamente.</p>
<p align="justify">Cordiali saluti</p>
<p align="justify">Alberto Berger</p>
<p></span></font></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/athesis.wordpress.com/29/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/athesis.wordpress.com/29/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/athesis.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/athesis.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/athesis.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/athesis.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/athesis.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/athesis.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/athesis.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/athesis.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/athesis.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/athesis.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/athesis.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/athesis.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/athesis.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/athesis.wordpress.com/29/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=athesis.wordpress.com&amp;blog=1536464&amp;post=29&amp;subd=athesis&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il mistilingue scomodo</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 06:42:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>athesis</dc:creator>
				<category><![CDATA[La voce di Athesis]]></category>

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		<description><![CDATA[Le mie recenti vicende politiche, la mia candidatura al Senato in Bassa Atesina sfumata all’ultimo momento per una candidatura alla Camera “defilata”, come hanno scritto i giornali, ha evidenziato il problema che è stato il forse il motivo più importante della mia rinuncia, forse coraggiosa e forse clamorosa. Lo ha anticipato in maniera cruda Giorgio [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=athesis.wordpress.com&amp;blog=1536464&amp;post=28&amp;subd=athesis&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify" class="ContentShortDesc"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Le mie recenti vicende politiche, la mia candidatura al Senato in Bassa Atesina sfumata all’ultimo momento per una candidatura alla Camera “defilata”, come hanno scritto i giornali, ha evidenziato il problema che è stato il forse il motivo più importante della mia rinuncia, forse coraggiosa e forse clamorosa.</span></div>
<div align="justify" class="ContentLongDesc"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Lo ha anticipato in maniera cruda Giorgio Holzmann quando di recente ha esordito sui giornali che con la mia candidatura al Senato, in un partito italiano, <span> </span>“si rischia di fare peggio del PD che ha consegnato il seggio ad Oskar Peterlini”.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Non siamo molto lontani da quelle posizioni di “gabbie etniche” oggi denunciate in seguito agli interventi dell’SVP, in relazione alla protezione da introdurre nelle scuole materne, rispetto al presunto inquinamento linguistico.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Il tema emerge quindi anche in relazione al rapporto di Elena Artioli con il suo partito SVP, che rifiuta di considerarla degna ad una candidatura alle provinciali, perché dichiarata italiana.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Mentre però la SVP di rifà ad uno Statuto del proprio partito, non così succede per il mondo politico così detto “italiano”, che però similmente si divide tra due posizioni: quella che vede la necessità di un “partito di raccolta degli italiani” a difesa dei diritti degli italiani, l’altra posizione ben più moderna ed evoluta di chi vede oggi la necessità di superare le gabbie etniche a favore di un’appartenenza territoriale rispettose di diverse origini storiche, culturali, linguistiche, vedi il Focus della nostra associazione Athesis.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Io, Alberto Berger, non ho assolutamente intenzione, contrariamente a quanto annunciato da Elena Artioli, di cambiare dichiarazione di appartenenza etnica.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Lo Statuto dell’Autonomia e quindi gli scenari normativi locali ci hanno imposto di schierarci in gruppi etnici ed hanno definito una proporzionale attribuzione di opportunità e diritti ai differenti gruppi così misurati.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">La scelta è stata difficile, per appartenenti a famiglie miste, spesso frutto anche di opportunismi, ad esempio per le necessarie dichiarazioni di cittadini esteri, che assumono la cittadinanza nelle nostre terre.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">E’ indubbio che vivo con sensibilità questa situazione, da tedesco dichiarato, nei tempi di una mia maggiore immersione nel mondo culturale e sociale tedesco, ma da mistilingue forse oggi più italianizzato rispetto alla mia anima tedesca. Una ricchezza interiore che si trasforma, in particolari momenti della tua vita, specialmente nei riguardi della società, in motivi di stress e tensione.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">E partiamo pure dal mio impegno politico sostenuto proprio da questa mia visione di superamento dei confini di queste separazioni, per valorizzare le diverse anime come ricchezze, senza minoranze, nella varietà delle culture e delle espressioni dei mondi diversi di origine etnica.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Un approccio antropologico positivo di condivisione nella diversità, di ricchezza nella diversità.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Ma nel contesto della distribuzione proporzionale di opportunità in funzione della dichiarazione etnica, ci si chiede se Alberto Berger, dichiarato tedesco, ma di animo aperto, rappresentante delle aspettative di apertura interetnica, attivo in un contesto politico più vicino all’ascolto ed alla rappresentanza delle istanze di difesa del mondo italiano, nell’ipotesi di una sua elezione al Senato o semplicemente in una carica politica in Provincia, possa nuocere all’uno o all’altro gruppo.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">E’ una domanda aperta che vuole sollevare un dibattito tecnico, sulle normative attuali in vigore, ma anche rivolgersi alla sensibilità dei potenziali elettori per capire se effettivamente prevale la preoccupazione che io possa nuocere con la mia azione politica il gruppo etnico italiano, come un certo orientamento di pensiero tende a sottolineare.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Io sono convinto che i<span>  </span>nostri elettori si sono oggi evoluti, specialmente se guardano al futuro dei loro figli e non si lasciano influenzare più di tanto da prese di posizione “etniche” e tendono a premiare chi si impegna nel superamento di “barriere” anacronistiche.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Certo, si dovranno rispettare anche posizioni più rigide, nazionalistiche, ma così come me, molti e sempre di più e mi riferisco primariamente agli autoctoni, ma con una chiara visione di un problema importante che si avvicina per la presenza di cittadini “del mondo” che si radicano con le loro famiglie nelle nostre terre, trasformano limiti di difesa in ricchezze da condividere.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Ma è un dibattito che volentieri sollevo pubblicamente, tra la gente e nel mondo politico.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span></div>
<p align="justify" style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Alberto Berger – laboratorio Athesis</span></b></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/athesis.wordpress.com/28/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/athesis.wordpress.com/28/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/athesis.wordpress.com/28/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/athesis.wordpress.com/28/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/athesis.wordpress.com/28/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/athesis.wordpress.com/28/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/athesis.wordpress.com/28/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/athesis.wordpress.com/28/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/athesis.wordpress.com/28/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/athesis.wordpress.com/28/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/athesis.wordpress.com/28/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/athesis.wordpress.com/28/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/athesis.wordpress.com/28/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/athesis.wordpress.com/28/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/athesis.wordpress.com/28/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/athesis.wordpress.com/28/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=athesis.wordpress.com&amp;blog=1536464&amp;post=28&amp;subd=athesis&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>La SVP raccoglie le statistiche sulla situazione di bambini italiani negli asili tedeschi</title>
		<link>http://athesis.wordpress.com/2008/03/17/la-svp-raccoglie-le-statistiche-sulla-situazione-di-bambini-italiani-negli-asili-tedeschi/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 06:40:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>athesis</dc:creator>
				<category><![CDATA[La voce di Athesis]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 1958 e sono passati parecchi anni, così come erano altri anni, figlio di padre tedesco e di madre italiana, come tutte le famiglie, anch’io sono entrato in un asilo.  Italiano il primo anno, tedesco, a Gries il secondo anno, quasi come anticamera per le scuole elementari tedesche alle Rosmini, che quest’anno festeggiano 100 anni [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=athesis.wordpress.com&amp;blog=1536464&amp;post=27&amp;subd=athesis&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Nel 1958 e sono passati parecchi anni, così come erano altri anni, figlio di padre tedesco e di madre italiana, come tutte le famiglie, anch’io sono entrato in un asilo.  Italiano il primo anno, tedesco, a Gries il secondo anno, quasi come anticamera per le scuole elementari tedesche alle Rosmini, che quest’anno festeggiano 100 anni di vita. Non ricordo traumi particolari sulla mia pelle, ma ricordo bene la mosa al latte e la cioccolata gratuggiata, che la Tante Gerlinde ci offriva a merenda. </span><span style="font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Allora in questa esperienza mistilingue, eravamo forse mosche bianche. Poi le scuole elementari tedesche fino alla quarta ed il passaggio alla quinta, alle elementari Longon.Una passeggiata che ha richiesto qualche fatica, specialmente per i miei genitori e qualche fatica nell’orientamento linguistico certamente per me. Erano allora i primi abbozzi di teorie per l’apprendimento precoce delle lingue.Il mio percorso scolastico è proseguito più o meno così fino al liceo, con scuole pubbliche e private in lingue diverse, che si alternavano la mattina ed il pomeriggio. Non certo facile, ma un tentativo che mi ha permesso di apprendere le lingue, ma anche di immergermi nel pensiero nella cultura e tradizioni di due mondi della nostra terra. Un salto agli anni 80 e 90 con i miei figli. Prima Christian, poi Elisa ed infine Anna. Padre mistilingue, madre italiana. La nostra decisione fu diversa: solo scuole tedesche, dall’asilo alla fine del liceo e così  è stato. Poi il passaggio per i primi due figli all’Università italiana, con la terza si vedrà. Nell’esperienza quindi vissuta ho maturato concretamente alcune convinzioni ed oggi ritengo che sia giusto rispettare la preoccupazione che una scuola, italiana o tedesca, debbano prevalentemente poter completare al meglio la formazione nella lingua primaria, salvo affiancare l’apprendimento della seconda lingua italiana o tedesca che sia e se del caso una terza lingua ancora, come l’inglese. Il che significa che è bene che esistano, come prevede l’art. 19 dello Statuto d’Autonomia, le scuole italiane, tedesche e ladine, nelle quali seguire un percorso di apprendimento linguistico e culturale relativo alla propria lingua madre.Il forzare la mano nelle scuole, da quelle dell’infanzia a quelle successive, inserendo bambini provenienti da famiglie di gruppi etnici e lingue diverse, crea problemi per gli insegnati, per i programmi di studio e quindi lecite preoccupazioni. Ma il tema non si esaurisce qui : al di là quindi di una pulizia teorica del concetto nell’art. 19 dello Statuto d’Autonomia, si deve poter evolvere verso un modello di immersione ed integrazione linguistica, come libera scelta educativa, che genitori di famiglie mistilingue o meno, in relazione alla propria formazione o propensione, a diverse teorie e visioni per il futuro dei propri figli. Se ho un’osservazione da fare, in relazione all’esperienza mia personale ed a quella dei figli è che una forzatura nel rendere più “aperte” le attuali scuole, inserendo alunni ed alunne provenienti da famigli di nuclei linguistici diversi, rischia di trasferire sui giovani tensioni di un problema non risolto e sono proprio i giovani a subire dei traumi che possono evolvere poi in un rifiuto a continuare l’esperimento. Molto meglio definire la presenza di strutture scolastiche distinte e nuove, con docenti e programmi, orientati a modelli didattici moderni di integrazione linguistica, dove chi si iscrive o chi vi insegna, ha già compiuto quella maturazione e quel salto mentale che supera la “barriera etnica di difesa”, come libera e convinta scelta. Se poi la nostra società, di fronte comunque ad un crescente pluralismo etnico derivante dalla europeizzazione o globalzzazione saprà estendere queste esperienze, io troverei comunque sempre giusto garantire anche la scuola “pura” prevista oggi. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span><span style="font-family:Georgia;"></span><b><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Alberto Berger</span></b><b><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> – laboratorio Athesis</span></b><span style="font-family:Georgia;"></span><font face="Times New Roman"> </font></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/athesis.wordpress.com/27/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/athesis.wordpress.com/27/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/athesis.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/athesis.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/athesis.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/athesis.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/athesis.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/athesis.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/athesis.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/athesis.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/athesis.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/athesis.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/athesis.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/athesis.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/athesis.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/athesis.wordpress.com/27/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=athesis.wordpress.com&amp;blog=1536464&amp;post=27&amp;subd=athesis&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Berger ed Artioli, fronti diversi, ma identico destino?</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 06:37:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>athesis</dc:creator>
				<category><![CDATA[La voce di Athesis]]></category>

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		<description><![CDATA[Parto dal fondo dell’interessante articolo di oggi su Gabriele di Luca sul Corriere dell’Alto Adige:no, la “vecchia politica” non lascia il campo alla sfiducia che qualcosa possa sul serio cambiare, anzi, stimola a reagire e ad impegnarsi ancora di più, con coerenza, dignità ed immagine.Sembra strano, ma Michaela Biancofiore voleva “regalarmi visibilità” in una posizione [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=athesis.wordpress.com&amp;blog=1536464&amp;post=26&amp;subd=athesis&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify" class="ContentShortDesc"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Parto dal fondo dell’interessante articolo di oggi su Gabriele di Luca sul Corriere dell’Alto Adige:</span><b><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">no</span></b><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">, la “vecchia politica” non lascia il campo alla sfiducia che qualcosa possa sul serio cambiare, <b>anzi</b>, stimola a reagire e ad impegnarsi ancora di più, con coerenza, dignità ed immagine.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Sembra strano, ma Michaela Biancofiore voleva “regalarmi visibilità” in una posizione “defilata” alla Camera. Un regalo ad una “persona per bene”, che meritava una visibilità marginale, come gratificazione marginale, per colui che è da poco in FI e non “ha pazienza”. </span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Poco contava il nostro progetto Athesis, forse poco capito, o forse troppo capito, con una sua autonoma visibilità e dignità, al punto da preoccuparsi per una leadership emergente in così poco tempo.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">La mia rinuncia ad una simile candidatura, involontariamente, ma forse anche meritatamente, ha dato ancor più visibilità al nostro progetto territoriale Athesis, da tutti i fronti, al di sopra delle posizioni di partito in aree diverse.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Ma le posizione del PDL, oggi frutto di una apparentamento che va verso alla fusione di FI con AN e della SVP, sono ben diverse sul tema mistilingui. Diverse anche per dignità di posizione.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">La SVP, dall’alto del Suo statuto, si rivolge al gruppo etnico tedesco e lo rappresenta.</span><b><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Elena Artioli</span></b><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> è il frutto di una famiglia mistilingue, ma dichiarata italiana, dunque, coerentemente, la SVP, in base al suo Statuto, ha difficoltà di farla crescere come candidata alle provinciali. </span></div>
<p align="justify" style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Elena Artioli</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">, in questo scenario, è pronta a cambiare e dichiararsi appartenente al gruppo etnico tedesco, pur di potersi candidare, Berger no.</span></p>
<p align="justify" class="ContentLongDesc"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Anche il mondo degli elettori tedeschi sembra aprirsi e gradire Elena Artioli in corsa alle prossime provinciali nelle liste della SVP, non si sa se dopo aver virato appartenenza etnica o meno.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Con <b>Berger Alberto</b>, Forza Italia ha avuto coraggio di porre come delegato provinciale per Bolzano e Bassa Atesina un mistilingue, dichiarato “tedesco”.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">AN, in particolare Holzmann, ha espresso invece chiaramente contrarietà che un tedesco sia candidato al Senato. Holzmann sente fortemente la necessità di rappresentare “gli italiani”, non si rifà ad uno Statuto come la SVP, ma alla ragione della creazione del Collegio Senatoriale Bassa Atesina, destinato a dare la visibilità ad un candidato italiano, quindi non ad un mistilingue “tedesco”.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Il nascituro Pdl, non mescola con omogeneità le due posizioni di FI e AN e va in contraddizione sul progetto Athesis di un mistilingue e sul suo crescente ruolo politico ufficiale nel partito.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Al contrario di quanto non appare in SVP, qui nel Pdl vi è minore coerenza, riferibile ad uno Statuto, forse minore preparazione sul tema, forse la paura di entrare prematuramente in un tema così delicato, in occasione di una campagna elettorale incipiente. E quest’ultima è la posizione di Alessandro Urzì, che sostanzialmente sente come prematuro l’affrontare ora il tema e rimanda.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Ma <b>Berger Alberto</b> non vuole cambiare come Artioli la propria appartenenza etnica, Berger Alberto non è stato respinto o rifiutato dal suo partito, Statuto alla mano, in una candidatura, ma è stato boicottato, per motivi diversi.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Berger Alberto, ha rifiutato la candidatura, rifiuto motivato con dignità politica.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Un po’ diverse quindi le posizioni di Berger ed Artioli, sia nei riguardi della considerazione dei loro partiti, sia nei in riferimento alle posizioni personali assunte, con orgogli diversi.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Tutti e due probabilmente orientati a porre lo stesso problema, ma anche e chiaramente con destini diversi.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Berger Alberto ha la possibilità di continuare sempre ancora con autonomia a portare avanti il suo progetto Athesis, con una crescente sua visibilità sul portale <a href="http://www.polis.bz.it/">www.polis.bz.it</a>, che nessuno fermerà e a questo punto lo potrà fare, dopo l’esperienza necessaria in FI, anche come dimostrazione dei limiti delle attuali visioni nazionaliste, con una maggiore visibilità acquisita da una presa di posizione di denuncia a candidature “senza progetto”, pilotate da Roma, senza appartenenza territoriale.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Athesis quindi come progetto “Libero” da gabbie etniche e preconcetti, sarà il veicolo di formazione e di avvicinamento alle prossime elezioni provinciali ad autunno e ci arriverà per un processo pre-politico e culturale, che conquisterà la gente, trasversalmente ai partiti, estremi nazionalistici esclusi.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Quindi Athesis potrà essere un soggetto politico autonomo o integrato nella politica attuale dei partiti, ma a questo punto non dipende da me, ma dalla maturazione dei partiti.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">E gli elettori che si avvicinano a noi da tutti i partiti, sanno che il progetto è possibile e lo sostengono, sempre più apertamente.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span></p>
<p align="justify" class="ContentLongDesc"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span><b><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Alberto Berger – laboratorio Athesis</span></b><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/athesis.wordpress.com/26/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/athesis.wordpress.com/26/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/athesis.wordpress.com/26/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/athesis.wordpress.com/26/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/athesis.wordpress.com/26/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/athesis.wordpress.com/26/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/athesis.wordpress.com/26/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/athesis.wordpress.com/26/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/athesis.wordpress.com/26/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/athesis.wordpress.com/26/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/athesis.wordpress.com/26/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/athesis.wordpress.com/26/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/athesis.wordpress.com/26/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/athesis.wordpress.com/26/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/athesis.wordpress.com/26/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/athesis.wordpress.com/26/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=athesis.wordpress.com&amp;blog=1536464&amp;post=26&amp;subd=athesis&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Identità di un popolo, formula per non difendersi, ma per partecipare ed agire</title>
		<link>http://athesis.wordpress.com/2007/09/01/identita-di-un-popolo-formula-per-non-difendersi-ma-per-partecipare-ed-agire/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Sep 2007 21:14:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>athesis</dc:creator>
				<category><![CDATA[La voce di Athesis]]></category>

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		<description><![CDATA[Identità di un popolo, formula per non difendersi, ma per partecipare ed agire di Alberto Berger – sabato 01/09/08 Di fronte a nuovi annunci, che parlano insistentemente della necessità di una “forte aggregazione in area moderata”, alla ricerca di “nuovi principi per un’autonomia altoatesina più moderna ed equilibrata”, anche se il tutto suona “nuovo”, non [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=athesis.wordpress.com&amp;blog=1536464&amp;post=24&amp;subd=athesis&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><strong><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-weight:bold;font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"><a href="http://athesis.files.wordpress.com/2007/09/athesis-logo-senza-firma.jpg" title="athesis-logo-senza-firma.jpg"><img border="0" width="1" src="http://athesis.files.wordpress.com/2007/09/athesis-logo-senza-firma.jpg?w=1&#038;h=1" alt="athesis-logo-senza-firma.jpg" height="1" /></p>
<p style="text-align:center;"><img border="0" width="590" src="http://athesis.files.wordpress.com/2007/09/athesis-logo-senza-firma.jpg?w=590&#038;h=264" alt="athesis-logo-senza-firma.jpg" height="264" style="width:302px;height:122px;" /></p>
<p></a></span></font></strong></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><strong><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-weight:bold;font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Identità di un popolo, formula per non difendersi, ma per partecipare ed agire</span></font></strong></p>
<p><strong><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-weight:bold;font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span></font></strong><strong><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-weight:bold;font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">di Alberto Berger – </span></font></strong><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">sabato 01/09/08</span></font></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Di fronte a nuovi annunci, che parlano insistentemente della necessità di una “forte aggregazione in area moderata”, alla ricerca di “nuovi principi per un’autonomia altoatesina più moderna ed equilibrata”, anche se il tutto suona “nuovo”, non dice molto perché a mio avviso <strong><span style="font-weight:bold;">manca il vero “nuovo messaggio”</span></strong>, se non si pone al centro <strong><span style="font-weight:bold;">il Popolo</span></strong> che cerca, condivide con equilibrio, una nuova e più moderna autonomia.</span></font></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span></font><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">E’ la passione dell’appartenenza ad una terra ed al suo destino, che muove a partecipare ed agire.</span></font></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span></font><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">E questa terrà è la nostra, lungo l’Adige e tra i monti, das Land an der Etsch und im Gebirge e Athesis significa il fiume “Adige”, che nasce poco lontano dal passo Resia ed impetuoso attraversa la nostra Regione. Un forte richiamo visivo, non politico.</span></font></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span></font><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Solo con un forte senso di appartenenza di un popolo, senza ideologia politica, ma <strong><span style="font-weight:bold;">toccando con mano la “propria terra”</span></strong>, possiamo superare la “vecchia e matura”, se non superata autonomia, con una nuova spinta, che non parte solamente dal disagio o dal senso di difesa, ma <strong><span style="font-weight:bold;">dal senso di appartenenza</span></strong> ad un futuro da reinventare.</span></font></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span></font><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">E’ il popolo tedesco che prevalentemente nella nostra Provincia “possiede e lavora” la terra, la terra nei campi e la “tocca con mano”.</span></font></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span></font><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Ma anche qui la società evolve, da agraria a commerciale, crescono i servizi ed i giovani non “sentono” più i confini dell’appartenenza o non li hanno mai sentiti.</span></font></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span></font><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Ma la passione “per la terra” è comune all’uomo, è sempre latente e la si può risvegliare, ma non con nuove “formule partitiche”, non con nuovi movimenti che riciclano vecchie figure politiche, che mollano il mantello dei partiti per uno “nuovo”, un “nuovo” che si enuncia, moderato, equilibrato, ma con contenuti generici. </span></font></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span></font><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Sempre formule, vecchie formule solamente politiche. </span></font></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span></font><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Formule e contenuti che sono latitanti, quasi sottointesi.</span></font></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span></font><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Non è quel nuovo che richiama, se porta come obiettivo primario il “confrontarsi” e “governare” con la SVP.</span></font></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span></font><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Nulla a che vedere  con “<strong><span style="font-weight:bold;">appartenenza, come motore per costruire insieme</span></strong>”, se si cerca una strategia politica per condividere “la stanza dei bottoni”, ancor prima di sentirsi insieme popolo, pronto a partecipare per costruire insieme, nella terra di Athesis, </span></font></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span></font><strong><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-weight:bold;font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">con tutti coloro che ci vivono: italiani, tedeschi e ladini.</span></font></strong></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><strong><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-weight:bold;font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span></font></strong><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Certo sono gli italiani che oggi  sentono meno questa “appartenenza” e devono “avvicinarsi” al nuovo spirito di partecipazione ed è questa la nuova autonomia.</span></font></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span></font><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Ai “nuovi” movimenti della Bassa Atesina, ai “nuovi” annunci, ai nuovi Progetti per l’Alto Adige ed a Benussi, alle Alleanze, al nuovo Centro democristiano, rivolgo ancora una volta un caloroso messaggio:</span></font></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span></font><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">non possiamo chiedere agli elettori di trovare “nuove attenzioni”, dietro a nuove “chimere”, lontane dai partiti tradizionali, che partono da nuove aggregazioni delle stesse persone, che parlano allo stesso modo, con gli stessi metodi di sempre, con gli stessi contenuti “proclami”, spesso proclami generici, che suonano tutti simili e tutti raccontati da tutti, dal Centro Destra e dal Centro Sinistra.</span></font></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span></font><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Non c’è nulla di nuovo, se non si chiama al senso di una patria comune, la nostra terra, Athesis, se è la terra lungo l’Adige-Etsch.</span></font></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span></font><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Non c’è nulla di nuovo, se non si lavora insieme, attorno ai contenuti che uniscono, creano appartenenza,</span></font></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span></font><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Non c’è nulla di nuovo, se si cercano i voti attorno alle persone, come sommatoria per arrivare al “quorum” che conta.</span></font></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span></font><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">La novità deve essere e quasi lo ammettono tutti, il salire di un livello, il cercare quel valore che porta a valorizzare tutte le diversità ed a difendere l’arcobaleno delle diversità del nostro territorio, così particolare e ricco.</span></font></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span></font><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Il condividere, come ci ha insegnato la SVP all’interno del suo partito, valori anche antitetici, ma sovrastati da un’opportunità di comune difesa, deve comunque garantire una dialettica, anche la dialettica dei partiti tradizionali, che ci sono e tutti rappresentano un proprio elettorato.</span></font></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span></font><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Un governare insieme quindi un territorio, il territorio di Athesis, nel comune interesse, deve essere possibile, senza alludere con ciò ad un’arresa al partito di raccolta tedesco, ma come invito e possibilità a ricercare sempre di conquistare il dialogo, con la fermezza e la trasparenza dei valori e delle ragioni, come avviene in ogni famiglia, in ogni società che cresce, di fronte ad un’Europa che ci guarda.</span></font></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span></font><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">E’ quindi ovvio che richiamo al senso di appartenenza alla terra di “Athesis”</span></font></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span></font><strong><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-weight:bold;font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Alberto Berger – laboratorio Athesis</span></font></strong></p>
<p><strong><font size="2" color="#000080" face="Arial"><span style="font-weight:bold;font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span></font></strong><font size="2" face="Arial"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><img border="0" width="1" src="http://athesis.wordpress.com/wp-admin/" height="1" /> </span></font><font size="3" face="Times New Roman"><span style="font-size:12pt;"> </span></font><font size="2" face="Arial"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span></font></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/athesis.wordpress.com/24/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/athesis.wordpress.com/24/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/athesis.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/athesis.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/athesis.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/athesis.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/athesis.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/athesis.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/athesis.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/athesis.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/athesis.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/athesis.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/athesis.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/athesis.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/athesis.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/athesis.wordpress.com/24/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=athesis.wordpress.com&amp;blog=1536464&amp;post=24&amp;subd=athesis&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Un tema scottante : la polizia etnica</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Aug 2007 15:20:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>athesis</dc:creator>
				<category><![CDATA[La voce di Athesis]]></category>

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		<description><![CDATA[Polizia etnica : è comunque una vergognadi Alberto Berger – venerdì 31/08/07  Il tema : i cittadini tedeschi e ladini, oltrechè italiani, devono potersi esprimere, da lucidi o da “alticci”, se fermati dalla Polizia, in Val Venosta o a Egna, nella propria lingua.Confrontarsi con le Forze dell’Ordine, nel loro difficile lavoro è comunque delicato, specialmente [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=athesis.wordpress.com&amp;blog=1536464&amp;post=22&amp;subd=athesis&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify" class="ContentShortDesc"><strong><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Polizia etnica : è comunque una vergogna</span></strong><strong><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">di Alberto Berger – </span></strong><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">venerdì 31/08/07</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span></p>
<p align="justify" class="ContentLongDesc"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Il tema : i cittadini tedeschi e ladini, oltrechè italiani, devono potersi esprimere, da lucidi o da “alticci”, se fermati dalla Polizia, in Val Venosta o a Egna, nella propria lingua.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Confrontarsi con le Forze dell’Ordine, nel loro difficile lavoro è comunque delicato, specialmente quando si è colti non in regola ed è delicato esprimere “diritti” e “doveri”, come fotografare situazioni, oggetto anche di possibili contenziosi e strascici.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Quindi meglio sapersi spiegare ed intendere, siamo assolutamente d’accordo.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Ma se il tema è chiaro, se qualche disagio c’è ancora, laddove il tema non sia ancora “naturalmente” a fuoco, importante è capire se esiste “negligenza” o meglio se esiste un impegno al tendere in una direzione. La perfezione non esiste, ma deve esistere chiarezza sugli obiettivi.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Ma il fine non giustifica il mezzo ed è una vergogna, se così è, che si “pianifichi” il tranello, che un avvocato consigli di “registrare” i colloqui con le Forze della Polizia. Alla loro insaputa?</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">E’ una vergogna che non ci si dissoci apertamente e non lo faccia anche il presidentissimo<span>  </span>Durnwalder, che invece “sornione” se la ride sotto i baffi, invece di dissociarsi. Perché un avvocato, sebbene degli Schützen, Nicola Canestrini, avrà raggiunto un attimo di notorietà, ma io valuterei se questa è “etica professionale”.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Giusto spiegare a Schützen diritti e doveri di tutti, ma il fine non giustifica i mezzi, mezzi “non leciti”, se si registra “all’insaputa”.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Ed allora mi schiero decisamente a fianco delle Forze dell’Ordine, ringraziandole di agire con professionalità e disponibilità anche in un territorio che se non è ostile, in questi frangenti è per lo meno particolarmente ostico.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Non è necessario far di tutta l’erba un fascio, perché credo che molti tedeschi siano di diversa opinione, abbiano ottimi rapporti con le Forze dell’Ordine locale, persone e famiglie, inserite nel territorio, con la massima disponibilità al dialogo, non certo ad usare la “frusta”.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Perché i controlli che tali forze operano, sulla guida in stato di ebbrezza, sulla guida veloce, sul rispetto dello Codice e delle regole, non hanno colore etnico e giovano a tutti, perché se ci scappa il ferito o il morto, non certo ha colore o prevalenza etnica.<span>   </span></span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Ed io difendo quindi la difficile professione, anche nell’imperfezione da eliminare, nella cura all’avvicinare lingue, da incomprensibili a comprensibili, ma lo scoglio maggiore non è la “Lingua”, ma “l’Animo” e la “barriera”, di chi premeditatamente costruisce lo “scontro”, su base etnica o non si dissocia, ma guarda e tace, o in ruoli di responsabilità “minimizza”, sotto sotto, alla finestra, nel guardare chi “passa”.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Durnwalder ed i responsabili politici sono investiti dei compiti di analizzare e risolvere problemi, se operano ai vertici di strutture pubbliche preposte al Governo. </span><span style="color:#555555;font-family:Verdana;"></span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Non sono più solo uomini di partito, ma responsabili della gestione pubblica.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Escano quindi dalle tane e propongano, prevedendo degenerazioni o esagerazioni, ma anche evitando enfatizzazioni nocive, nocive di una convivenza, propongano metodi per risolvere problemi e qui li seguo anch’io, se però nel loro ruolo, costruiscono e non distruggono per costruire.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Perché ciò significa “gestire”, “amministrare”, altrimenti è tutta solo “politica”, “politica lontana dalla gente”, la gente della terra di Athesis.</span><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"> </span></span></p>
<p class="ContentLongDesc"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;"></span><strong><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Alberto Berger – laboratorio Athesis</span></strong></span></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/athesis.wordpress.com/22/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/athesis.wordpress.com/22/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/athesis.wordpress.com/22/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/athesis.wordpress.com/22/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/athesis.wordpress.com/22/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/athesis.wordpress.com/22/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/athesis.wordpress.com/22/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/athesis.wordpress.com/22/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/athesis.wordpress.com/22/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/athesis.wordpress.com/22/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/athesis.wordpress.com/22/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/athesis.wordpress.com/22/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/athesis.wordpress.com/22/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/athesis.wordpress.com/22/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/athesis.wordpress.com/22/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/athesis.wordpress.com/22/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=athesis.wordpress.com&amp;blog=1536464&amp;post=22&amp;subd=athesis&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La Provincia e le sue scelte</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Aug 2007 20:01:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>athesis</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Provincia e le sue scelte]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo i primi due interventi sul tema apro una pagina specifica, per continuare qui la discussione avviata a commento del documento introduttivo &#8220;Salve&#8221;. Buona discussione Alberto Berger<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=athesis.wordpress.com&amp;blog=1536464&amp;post=21&amp;subd=athesis&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo i primi due interventi sul tema apro una pagina specifica, per continuare qui la discussione avviata a commento del documento introduttivo &#8220;Salve&#8221;.</p>
<p>Buona discussione</p>
<p>Alberto Berger</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/athesis.wordpress.com/21/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/athesis.wordpress.com/21/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/athesis.wordpress.com/21/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/athesis.wordpress.com/21/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/athesis.wordpress.com/21/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/athesis.wordpress.com/21/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/athesis.wordpress.com/21/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/athesis.wordpress.com/21/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/athesis.wordpress.com/21/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/athesis.wordpress.com/21/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/athesis.wordpress.com/21/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/athesis.wordpress.com/21/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/athesis.wordpress.com/21/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/athesis.wordpress.com/21/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/athesis.wordpress.com/21/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/athesis.wordpress.com/21/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=athesis.wordpress.com&amp;blog=1536464&amp;post=21&amp;subd=athesis&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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