Se fosse così semplice! Analisi incompleta!

marzo 20, 2008

Non c’è dubbio che la presenza dell’on.Sandro Bondi ieri a Bolzano abbia segnato una svolta nel rapporto politico con il nostro territorio.

Ed ancora una volta una svolta Romana, calata dall’alto, non scaturita dalla maturazione interna di un partito e delle sue linee politiche locali, immerso in un territorio del tutto particolare, quale la nostra terra Alto Adige – Südtirol, la terra di Athesis, la terra lungo l’Adige e tra i monti. 

Non ci è dato di capire quanto Michaela Biancofiore ed il suo “mentore” Franco Frattini ora “deportati politicamente”, come scrive un quotidiano oggi, abbiano potuto partecipare a Roma a questa evoluzione o giro di boa, quanto certamente abbiano lottato per “far valere” ancora la propria visione.

Non ci è dato di capire quanto l’on. Nitto Palma, nominato da mesi da Roma reggente del partito FI in Alto Adige, “autosospendendo” Michaela Biancofiore, abbia poi partecipato, come è logico dall’alto del suo incarico, nel trasferire ancora a Roma le sue impressioni, dopo i diversi, “fugaci” colloqui in Alto Adige.Non ci è dato di capire quanto l’on. Giorgio Holzmann , abbia contribuito, nelle lunghe sue giornate a Roma, nel far valere una sua visione sulla situazione locale, visione sempre e comunque di una sola corrente del suo partito, comunque uscito da un duro confronto con la linea diversa dell’attuale coordinatore provinciale Alessandro Urzì.

Non ci è dato di capire quanto i diversi e noti colloqui a Roma tra Berlusconi, pranzi o cene comprese con l’on. Thaler Ausserhofer, od ancora più recentemente i vari colloqui triangolari SVP-AN-FI, abbiano portato alla “svolta collaboratrice” tra il Pdl e la SVP locale, come risultato finale di nuove strategie, maturate centralmente e calate localmente.

Non ci è dato di capire infine, quanto tutta questa trasformazione, ricca di passioni da un lato e di vittorie dall’altro, sia stata gestita da tutti gli attori sopra nominati, solo all’interno della “stanza dei bottoni”. 

Ma chi ha perso non è a mio avviso Michaela Biancofiore o Franco Frattini, non ha vinto Giorgio Holzmann o la SVP con lui, non serve una “benedizione “ chiarificatrice dell’on. Sandro Bondi di ieri ai nuovi candidati alla Camera del Pdl, non serve presentare la tenacia e la capacità al dialogo dell’on. Manuela di Centa, o del giovane valtellinese del Tenno, politici certamente validi, ma nuovi ai problemi di questa terra, nella quale devono respirare l’aria per percepirne le sue infinite anime. 

Ha perso la nostra terra in generale, ha perso la politica romana e quella locale. 

E’ il metodo che non va, perché manca dell’anima, la terza dimensione.

Questa è la responsabilità dei “capi”, tutti, nessuno escluso. 

Sono un imprenditore, un uomo di organizzazione e comunicazione e come tale, sia quanto opero per la mia azienda che nella consulenza ai miei clienti, devo saper “ascoltare”, “cogliere e sintetizzare” le espressioni interne. Più vivace è la partecipazione, anche pluri “passionaria”, più essa rappresenta l’espressione multiedrica se sottoposta una “forza mediatrice”, moderata dalla sintesi di chi coordina.I Valori della Costruzione del Bene Comune, il rispetto e l’ascolto, ma anche la tenacia e la responsabilità, sono le leve che attivano le “giuste e condivise scelte”. 

Poca, assolutamente poca la condivisione con la base territoriale, perché sapendo ascoltare, sapendo osservare, con animo aperto “di chi non sempre si difende o attacca”, ma di chi vuole capire, si capisce come la nostra terra, ha le capacità per governare la sua Autonomia, nel dialogo con tutte le forze politiche. Ma dialogo di carattere, dialogo competente, dialogo da diverse posizioni e rappresentando diverse posizioni con responsabilità.

Tutto questo e la visione del Focus di Athesis, ma anche con metodo, esperienza valori, professionalità, anima multietinica, sono stati il mio apporto con passione a FI ed al Pdl. Tutto questo cassato da una giostra romana, che non posso condividere sia liberatrice ed apra gli orizzonti.Ritengo che ciò coinvolga anche la serietà dell’SVP e dei suoi sostenitori, che cerchino per piacere i riferimenti locali, senza sempre fare “la spesa a Roma”, oggi con il Centro-Destra, ieri con la Sinistra,Perché anche localmente ci sono competenze, anime e passioni che possono costruire l’Autonomia territoriale condivisa.

Alberto Berger – laboratorio Athesis


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